Verso Casa Irene

Sono vent’anni che casa Piccolo Bartolomeo accoglie donne e bambini in difficoltà, ma l’edificio di via Ignazio Fornara a Santo Stefano di Borgomanero non risponde più ai criteri fissati dalla Regione Piemonte. E non esiste la possibilità d’intervenire per modificarne le caratteristiche. Lo stesso problema è presente anche nelle altre case di Mamre adibite a seconda accoglienza e a passaggio intermedio prima di un inserimento sul territorio. «Ma prima di pensare all’acquisto di un terreno e alla successiva costruzione di una nuova casa – afferma Metti – abbiamo verificato nei comuni di Borgomanero, Cureggio e Maggiora e con le Parrocchie del territorio la possibilità di poter usufruire di uno stabile già esistente o di un’area da poter avere in comodato d’uso. Abbiamo visitato anche la grande struttura di Gozzano, di proprietà delle suore Orsoline di Varallo Sesia, ma dopo vari rilievi con i tecnici abbiamo dovuto abbandonare l’idea non solo per i costi da sostenere per le necessarie opere di ristrutturazione, ma soprattutto per quelli di gestione delle varie utenze che venivano prospettati. A quel punto abbiamo deciso di acquistare un terreno e di progettare una nuova casa»: casa Irene, a Nord di Borgomanero subito dopo l’IperCoop.