Nasce casa Piccolo Bartolomeo

E con Mamre è nata casa Piccolo Bartolomeo (dal nome di un neonato abbandonato e trovato morto a Borgomanero), una casa tra le case a Santo Stefano, una delle frazioni di Borgomanero, che vive grazie al contributo di tante persone che offrono quello che possono: il tempo, la spesa, la parola, i contributi in denaro… Sono come tanti fili che presi a uno a uno sembrano dire poco, ma tutti insieme formano quel bellissimo tessuto che è la vita alla casa di accoglienza. Grazie all’azione sinergica tra personale volontario (sono tutt’oggi una trentina le volontarie che con il loro tempo e il loro cuore danno vita alla casa) e figure professionali, in questi venti anni è stata offerta accoglienza a circa trecento tra donne e bambini; sono nati 43 bambini, e le case sono oggi otto, una a Briga Novarese (per uomini senza dimora), una a Boca e le altre a Borgomanero. Qui le donne che hanno incontrato gravi difficoltà nella loro vita, subito violenze, o che sono state allontanate dalla famiglia perché in attesa di un figlio, cercano di recuperare la dignità perduta e di ritrovare la forza di ricominciare assumendosi la responsabilità non solo di essere una buona mamma ma anche una donna che sa che con un lavoro e un alloggio può reinserirsi nel tessuto sociale. Non assistenzialismo fine a se stesso, non “pacco-terapia”, ma promozione delle persone cercando di accompagnarle in questo cammino. Sono sempre di più quelle che bussano alla porta di Mamre a causa delle difficoltà economiche per il lavoro perso, lo sfratto ricevuto…; persone che avevano la loro casa e si ritrovano ad avere come tetto l’automobile. Persone che chiedono una casa, un aiuto in generi alimentari o per pagare le utenze, persone che si fermano anche solo per essere ascoltate e condividere il grande peso che si portano dentro.