GRAZIE, CARISSIMO MONSIGNOR CORTI

Ricordiamo con tanto affetto e profonda riconoscenza il caro cardinale monsignor Renato Corti, amico dell’associazione Mamre fin dalla nascita della stessa con l’inaugurazione e la benedizione di casa “Piccolo Bartolomeo” (nella foto) e, alcuni anni più tardi, della casa intitolata al caro don Luciano Lilla. Offrì un prezioso contributo al libro “Vivere la carità insieme” e fu sempre attento e partecipe della vita delle case di accoglienza.
Ricordo l’incontro avuto con lui a Rho in occasione della preparazione del libro sopracitato, quando gli ricordai una frase emblematica di una sua lettera pastorale quando era vescovo di Novara: «Il Signore ci veda a partire dal giorno del Signore, cioè dall’Eucarestia, solleciti nel percorrere tutti i sentieri della carità, allontanandoci da ogni forma di odio o di violenza o di indifferenza, coltivando la relazione fraterna, andando incontro agli ultimi». Lui mi rispose dicendo che nella sua vita di sacerdote non aveva mai voluto trattenere per sé nulla se non il necessario per vivere e ai novelli preti spiegava sempre che una parte di quanto ricevevano come sostentamento del clero dovevano destinarlo ai poveri.
La carità, evidenziava citando Madeleine Delbrel, «è la porta unica, la soglia unica, l’entrata unica nell’amore stesso di Dio». Monsignor Corti la incarnava con umiltà, semplicità e con il grande dono del saper accogliere e ascoltare l’altro, chiunque fosse.
Ringraziamo Dio per averci donato questo grande sacerdote e preghiamo perché altri santi sboccino tra noi. «Chi ama non muore, perché si dona! E vive nell’altro. O meglio, vive in Dio, per sempre» (padre David Maria Turoldo).

Mario Metti

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