Martedì 10 settembre, ore 21, Boca. Padre Alex Zanotelli: “Prima che gridino le pietre”

Martedì 10 settembre, ore 21, santuario del Crocefisso di Boca: padre Alex Zanotelli parlerà del suo libro “Prima che gridino le pietre”. L’incontro è stato presentato oggi pomeriggio, lunedì 26 agosto, alla casa di accoglienza per donne in difficoltà “Piccolo Bartolomeo” di Borgomanero. L’evento è promosso da 22 fra Parrocchie, Comuni, associazioni e così via. «Normalmente -ha esordito il presidente di Mamre Mario Metti- l’organizzazione è curata da una sola realtà; questa volta, invece, abbiamo lavorato tutti insieme per esprimere il malessere contro politiche che vanno non solo contro la logica dei cristiani e il Vangelo, ma anche contro la Costituzione e i diritti umani. In momenti come questo in cui scarseggiano i testimoni, sarà bello ascoltare una voce profetica come quella di Zanotelli, una persona slegata da qualsiasi compromesso, che accompagna gli ultimi nella loro ricerca di giustizia e che parla di cose che veramente conosce. È stato povero tra i poveri prima in Sudan e poi in Kenya, e ancora oggi vive al rione Sanità di Napoli su tre pianerottoli di un campanile». Proprio oggi padre Alex ha compiuto 81 anni. «Cacciato via dalla direzione di “Nigrizia” per aver puntato l’indice contro il commercio delle armi -ha raccontato il coordinatore nazionale di “Pax Christi” Renato Sacco- oggi guida “Mosaico di pace” interpretando l’indignazione di tutti noi per quello che stiamo vivendo: i decreti sicurezza, le navi bloccate… Il mondo alla rovescia: chi aiuta è un buonista. Stiamo facendo l’abitudine all’indifferenza, stiamo perdendo l’umanità dimenticando, tra l’altro, che i migranti scappano da luoghi dove l’Occidente vende armi e dove sfrutta i bambini nell’estrazione delle materie prime». È anche il tempo delle fake news. «Continuano a ripetere -ha aggiunto- che siamo in presenza di un’invasione, che i profughi vengono tutti qui. Ma lo sapete che nel piccolo Libano sono un milione? Le emergenze sono altre, a cominciare da quella educativa. Eppure, e lo dico da prete, anche all’interno della Chiesa sta passando la “lettura” del ministro degli Interni Matteo Salvini la cui religiosità rasenta la bestemmia. Per non parlare del fatto che il ritornello è quello dell’”Aiutiamoli a casa loro”. Peccato che poi vengono tagliati i fondi per la cooperazione». Don Renato ha poi invitato il governo che verrà a ripensare al discorso degli F35. «Non voglio sentire -ha evidenziato- che non ci sono soldi quando le spese militari ammontano a 25 miliardi di euro. Quante cose si potrebbero fare con questa cifra. Un solo F35, per esempio, costa come otto Canadair. Zanotelli già nel 1990 affermava le stesse cose di oggi: che l’Italia è leader nella produzione di armi». Sono poi intervenuti il sindaco di Briga Novarese Chiara Barbieri («come amministrazione abbiamo il dovere di sensibilizzare i cittadini: ad arrivare in Italia non sono cose di colore, ma persone») e Piergiorgio Fornara reduce da alcuni viaggi umanitari in Bosnia: «Di quella situazione si parla poco, ma i profughi sono di più di quelli provenienti via mare. E quando cercano di dirigersi verso il Centro Europa vengono fermati con le cattive al confine con la Croazia dove non hanno ancora capito che costano di più questi “metodi” che attuare progetti d’inserimento come in Germania». E Sergio Vercelli di “Compagni di volo” ha sottolineato che in “Prima che gridino le pietre” Zanotelli, per esempio, ha smontato «la grande fabbrica delle fake news che dipinge i migranti come palestrati e con le collane d’oro: bufale che fanno presa sulla pancia delle persone».

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