Festa dei popoli 2018

La “Festa dei popoli” si svolgerà sabato 8 giugno in piazza Martiri della Libertà a Borgomanero dalle 15 alle 23. La presenterà Barbara Taccone. Primi momenti la visita agli stand delle associazioni (Telep Africa, Misheni na Ukarimu – Missione e carità Kenya, Comunità Sant’Egidio, Movimento dei Focolari, Sermig, Mamre, Rete Nondisolopane, Vedogiovane, Family Like, Soci Coop Ipercoop Borgomanero, Auser, Caritas diocesana, Caritas Borgomanero, sezione di Borgomanero della Croce Rossa Italiana,e Raggio Verde, bottega del commercio equo e solidale) e delle nazioni (Albania, Bosnia, Camerun, Croazia, Ghana, Ecuador, Eritrea, Etiopia, Kurdistan, Marocco, Perù, Polonia, Repubblica Dominicana, Romania, Senegal, Ucraina e Vietnam), e l’animazione curata, lungo i quattro corsi, dalla “8 Street band” composta da un gruppo di amici che condividono la passione per le note. Il loro repertorio è frutto di anni di esperienza: spazia dalla musica leggera al pop e al jazz. Previsti anche giochi per bambini nel segno del gruppo Scout di Borgomanero. Li guiderà Lella Buschini. I riflettori si accenderanno poi sul progetto che le classi quarte dell’istituto comprensivo “Borgomanero 2” stanno portando avanti con il centro di educazione ai consumi “Sapere coop”. Denominato “Pulcinella nel Mediterraneo” e coordinato dall’insegnante Laura Marcioni e dalla referente Coop Monica Bocci, ha al centro il cibo e le diverse culture del Mediterraneo. «I ragazzi – afferma Sergio Vercelli – saranno protagonisti di una sfilata di moda tra copricapi e gioielli creati durante i laboratori del “Progetto scuola”, e le mamme marocchine si cimenteranno con tatuaggi con la tecnica dell’henné e realizzeranno delle treccine. Angela Grazioli è invece la coordinatrice del progetto delle scuole primarie dell’istituto comprensivo “Borgomanero 1” “Musicar danzando”, e Valentina Zanetta di quello delle medie “Piero Gobetti” di Borgomanero. In uno stand si potranno conoscere i progetti di gemellaggio in corso: Georgia, Francia e Benin». Ecco poi “Versi (di)versi”, laboratorio di letture sui migranti e sulle migrazioni eseguito dagli studenti delle classi IIB e II C della sezione commerciale dell’istituto tecnico “Leonardo da Vinci” di Borgomanero con la supervisione di Michelangelo di Cerbo, e le mostre “Dragolago” di Maria Bargouthy, giovane pittrice siriana che attraverso i suoi quadri testimonia la pace e l’armonia in un luogo di guerra, e “Italiens” di Paola Giroldini, e “Aliens”, percorso-gioco «per comprendere – puntualizza ancora Vercelli – che ciò che mangiamo, indossiamo e diciamo è frutto di scambio. Così è sempre stato e ora più che mai è frutto d’incontri tra culture diverse». E negli intervalli spazio ai canti di “Musiche dal mondo” con il gruppo “The nero street band” formato da giovani richiedenti asilo. Ma non mancheranno altre iniziative: grazie alla fondazione “Achille Marazza” e a Paola Chiantia uno stand con libri per ragazzi in varie lingue, grazie al Comune l’esposizione dei lavori del laboratorio compiti e dello “Spazio donna” di via Carlo Antonio Molli, grazie a VedoGiovane il laboratorio di sartoria “Attaccabottone: persone con la stoffa” con i richiedenti asilo, e grazie a “Zappa Arcobaleno” riflettori puntati sulla coltivazione naturale di verdure e ortaggi. Alle 16 seguirà un’esibizione con danze tipiche di Ucraina, Albania, Vietnam e Senegal, mentre alle 18 inizierà il conto alla rovescia in vista della “Marcia di fraternità” che scatterà alle 19 lungo corso Cavour, viale Marazza e piazza della Stazione dove saranno letti alcuni capitoli del documento “Sulla fratellanza umana – Per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato da papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb in occasione del viaggio apostolico del Pontefice negli Emirati Arabi Uniti dal 3 al 5 febbraio 2019. Hanno aderito l’iman e l’associazione culturale islamica di Borgomanero. Poi il ritorno in piazza Martiri. Aggiunge ancora Vercelli: «Al-Azhar e la Chiesa Cattolica domandano che questo documento divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano ovunque il diritto degli oppressi e degli ultimi». La giornata proseguirà alle 20 con l’apericena e “Le torte del mondo”: pasticcerie e panetterie di Borgomanero prepareranno delle torte con il disegno delle bandiere dei paesi partecipanti. Quindi alle 21 l’intervento di alcuni Indios Yawalapiti che abitano in Brasile nella riserva indigena Alto Xingu, nel Mato Grosso. Sono in Italia in occasione del “Festival dei popoli indigeni – Festival etnico e delle tradizioni popolari” di Chiuduno ( Bergamo). Conclusione dalle 22.15 con il concerto dei “Riciclette”. Vercelli spiega la scelta d’invitare gli Indios Yawalapiti: «A ottobre 2019 papa Francesco ha voluto, con grande lungimiranza, chiamare la Chiesa a riflettere sulle sfide umane, sociali e pastorali dell’Amazzonia con un Sinodo straordinario sul tema «Nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale». Proprio l’Amazzonia è un mondo smisurato di oltre 7,8 milioni di chilometri quadrati divisi tra Brasile, Guinea Francese, Suriname, Guinea Inglese, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perú e Bolivia. Il suo bacino rappresenta per il nostro pianeta una delle maggiori riserve di biodiversità (dal 30 al 50% della flora e fauna del mondo), di acqua dolce (20%) e dei boschi. «Ci si deve attivare immediatamente per salvaguardarla – conclude – anche perché le decisioni del governo brasiliano rischiano di mettere una pietra tombale sulla sua tutela. Senza dimenticare la presenza di tre milioni di indigeni appartenenti a centinaia di popoli che parlano ben 240 lingue diverse». In allegato alcune foto dell’edizione 2018.

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