Dialogo e condivisione nella prima Festa dei popoli

Scambi culturali, momenti d’animazione e tanto altro: è l’abc della prima edizione della Festa dei popoli che si terrà nel pomeriggio di sabato 17 settembre, dalle 15 alle 19, in piazza Martiri a Borgomanero. «Sono poche le occasioni d’incontro, e così abbiamo pensato a un percorso ad hoc aggregando persone, famiglie, gruppi e associazioni: con questa manifestazione vogliamo far sì che le comunità straniere residenti nel Medio Novarese possano dialogare con tutta la popolazione per raccontare le diverse culture che rappresentano. L’obiettivo è crescere tutti insieme all’insegna di una costruttiva conoscenza e del reciproco rispetto, per contribuire a una più ampia formazione di una cittadinanza multiculturale e interculturale», così dice Sergio Vercelli di Compagni di Volo che organizzerà questo evento, che si avvale del patrocinio del Comune di Borgomanero, insieme a Mamre onlus, al Ci.Esse.Ti e ad altre realtà che si occupano di accoglienza e integrazione quali Terra di tutti, Altromercato, Telep Africa, Aifo e Caritas.

Saranno presenti esponenti di comunità provenienti da Albania, Brasile, Bulgaria, Camerun, Eritrea, Filippine, Ghana, Marocco, Messico, Repubblica Dominicana, Romania, Senegal, Sri Lanka, Ucraina e Vietnam. Una delle parole d’ordine sarà condivisione. In un clima di cordialità, informale, saranno allestiti stand con materiale promozionale e divulgativo, ma non mancheranno esposizioni di artigianato e prodotti locali, musica, danze, costumi tradizionali, degustazioni di specialità tipiche, e così via. «Vogliamo lanciare – evidenzia il presidente di Mamre Mario Metti – un messaggio importante: questo appuntamento vuole essere, per l’intero territorio, un’occasione per rendere partecipe l’intera comunità anche della molteplicità degli usi e delle tradizioni di tutti i paesi presenti. E s’è pensato di legare l’iniziativa alla tematica del nutrimento: il corretto utilizzo delle risorse alimentari, il non spreco, gli stili di vita, le questioni legate all’equità e la lotta alla fame». Ciò anche alla luce del fatto che in futuro, nei locali della stazione ferroviaria di piazza Marazza, verrà inaugurato l’emporio solidale della Caritas e di altri sodalizi.

Questa voce è stata pubblicata in Comunicati stampa. Contrassegna il permalink.